The Gallery of Wrongness – Page 20: To Laugh with Irony from the Beginning till the End: La Freccia, Trenitalia’s Onboard Magazine in Inglisce

Kudos to Lorenza Perino, Trenitalia’s “tradutrix,” for having the nerve to put her actual name on the steaming pile of maccheroni that she served up in the January 2013 issue of Trenitalia’s monthly magazine, La Freccia, distributed on the high-speed train, the Freccia Rossa.

In case it isn’t clear, these are summaries in “English” that are meant to accompany articles and publicity written in Italian. They’re supposed to give the flavor of the article to non-Italian speakers, though in most cases the flavor is somewhere between unappetizing and putrid. Check it out:

  • Drinks and meals served at seat….
  • Interviewing Francesco Tristano, pianoforte expert and protagonist in techno clubs….
  • The last months of Abramo Lincoln’s life…. [Abramo?]
  • 120 masterpieces by one of the most renowned protagonist of the 19th century in Europe. Some of which unknown to critics and others absent from Italy long since….
  • To laugh with irony from the beginning till the end, with schizophrenic and disturbing characters….
  • Famous jazz-style pop hits, thanks to excellent great featuring….
  • The Made in Italy is on top of international collecting desires and sells like crazy in London and American auctions….
  • Ferrovie dello Stato Italiane recommends paying attention when purchasing tickets and looking after luggage for the possible presence of unlicensed sellers and bag snatchers…. [Pay no attention whatever to the licensed bag snatchers.]
  • The notes of Maggio Musicale Fiorentino will envelop during the whole 2013 the most beautiful and enchanting places in Florence…..
  • Two women bearing the same name, Charlotte, whose lives are united by the disappearance of a famous pr during a night in New York….

polymorph

  • A path showing the artist’s polymorph and coloured personality….
  • At Abele for the renown risotto milanese and Alvin’s for brioches and quality sweets…. [It’s a restaurant. Called “Da Abele.” Get it?]
  • For lovers of unusual and old things from another time, Padova offers many traditional street markets in the town centre….
  • Keira Knightley reveals herself to La Freccia magazine…. [Is this La Freccia or is it Penthouse?]
  • The new Porta Susa HS station will be inaugurated on 14th January … [and] will become the Frecce station in the city of the Mole…. [She means the Mole Antonelliana, arguably Turin’s most famous architectural landmark. A “mole” is a massive or stately building; small, burrowing mammals have nothing to do with it.] 

and the one that got us started on this joyride:

  • Les Misérables, the much awaited in Italian theatres record musical. The “last” are still the protagonists in the new popular epic of the extraordinary worthy of an Oscar Tom Hooper.

lesmiz
No, no, let me stop, though the entire  issue is a laugh riot.

Dear Ms. Perino:

  • Please learn the concept of a complete sentence in English;
  • Please develop a list of synonyms for “protagonista” (one of Italian publicity’s most over-used words) and stop translating it with “protagonist,” which we essentially never use unless we’re talking about Greek drama);
  • Please figure out that “pr” as a noun is meaningless in English (a “pierre” in Italian is a public-relations consultant; in English such a consultant engages in public relations but isn’t called a “pr”);
  • Please get a clue that names of restaurants don’t need to be translated (though it’s kind of amusing to imagine  some poor tourist wandering around Milan asking for directions to “At Abele” — “Attabelle? Attabelle? Ma che cavolo dici?“).

If you can do those things, you’ll still be a bad translator, but at least you won’t be a totally embarrassing one.

La Freccia‘s entire editorial staff, meanwhile, deserves a nice, edifying round of “¿Quién es Más Pirla?”:

  • Direttore Responsabile Federico Fabretti
  • Capo Redattore Claudia Frattini
  • In Redazione: Luigi Cipriani
  • Caposervizio Silvia Del Vecchio
  • Coordinamento Editoriale Cecilia Morrico
  • Stefano Ebner (sceneggiatura e testi)

Please write to them at lafreccia@fsitaliane.it and let them know you saw it here first.

14 Responses to The Gallery of Wrongness – Page 20: To Laugh with Irony from the Beginning till the End: La Freccia, Trenitalia’s Onboard Magazine in Inglisce

  1. Alessandra Zocco says:

    e la Sig.ra Perino non è neanche una traduttrice…così sembrerebbe.. http://www.linkedin.com/pub/perino-lorenza/62/698/38b
    poveri noi!!

    • Alessandra Zocco says:

      mah..farà gli annunci registrati sui treni ???? magari lì va meglio…sai essendo registrata speriamo che qualcuno le corregga i testi…oh mamma!!

    • Janis Nisii says:

      Forse è quella che dice: “Informiamo i signori viaggiatori che nella carrozza 5 è operativo il servizio ristorante. Si prega di prenotare con la enveloppa che trovate vicino alla copia di Freccia, la stessa che, se manca la carta in bagno, saprete come usare”😉

    • maccheronicamente says:

      Hai ragione! Il profilo dice “speaker radiofonico presso FS Italiane.” Ma cosa diavolo sarebbe?

  2. Janis Nisii says:

    Ho diligentemente scritto alla redazione di Freccia questa e-mail:

    Mi sono imbattuta in questo articolo:

    https://inglisc.wordpress.com/the-gallery-of-wrongness/the-gallery-of-wrongness-20/

    Penso che dobbiate fare una riflessione e capire che non ci si può rendere ridicoli di fronte a migliaia di viaggiatori non italiani.

    Qui non si tratta di uno o due strafalcioni: siamo difronte ad una traduzione peggiore del peggiore traduttore automatico.

    La cosiddetta traduttrice non solo non sa tradurre, ma ha un livello indecente di inglese.Si può anche non essere un ottimo traduttore, ma tradurre in quel modo significa non avere le minime basi della lingua verso la quale si sta traducendo.

    Se il risultato dev’essere quello, tanto vale lasciare tutto in Italiano, piuttosto che farsi ridere dietro.

    In fondo una rivista dovrebbe rappresentare l’immagine della compagnia e vi assicuro che per un lettore non italiano (non parliamo nemmeno di un madrelingua inglese) l’immagine della compagnia ne esce davvero a pezzi.

    Peraltro, proprio un’azienda che offre servizi dovrebbe comprendere che il costo deve essere proporzionale al servizio reso.

    Immagino, o spero per voi, che queste traduzioni vi siano costate una frazione del prezzo di mercato.
    Ebbene, il risultato che avete ottenuto a fronte di questo risparmio è semplicemente grottesco.

    Forse nel bilancio andrebbe considerato anche il danno di immagine che ne deriva.

    C’è una regola fondamentale nella traduzione: bisogna tradurre nella propria lingua madre.

    Ma questo non basta, occorre professionalità, perché tradurre non è affatto semplice.

    Io non sono una traduttrice e non vi sto scrivendo per prendere questo lavoro. Il mio è un accorato appello affinché vi rivolgiate ad un professionista.

    Saluti,

  3. Giulia Casu says:

    Ho scritto una mail anch’io, la incollo qui.
    In ogni caso, vi prego di scrivere alla redazione di La Freccia (lafreccia@fsitaliane.it).
    Non servirà a molto, ma almeno che si rendano conto di essersi messi in ridicolo.

    Buonasera,

    sono una studentessa di traduzione e, sicura che siate già al corrente di tutto, vorrei soltanto aggiungere una voce alle tante.

    inglisc.wordpress.com/the-gallery-of-wrongness/the-gallery-of-wrongness-20/

    Questo è un articolo che parla del vostro magazine, della vostra “traduttrice” e del grande lavoro di selezione del personale e revisione degli articoli che si fa nella vostra redazione.
    Sinceramente è inimmaginabile quanto sia poco il riguardo che avete verso il vostro lavoro e verso chi avrebbe le capacità per farlo.
    In questo Paese esistono professionisti preparati, che hanno la dignità e il senso del dovere di formarsi adeguatamente prima di pensare di avere il diritto di chiedere denaro in cambio della loro competenza; queste “traduzioni” sono uno sputo in faccia al loro lavoro.

    I traduttori esistono, assumetene uno.

    Cordiali saluti,

  4. Francesca Marchei says:

    Unfortunately, the February issue is the protagonist of another figure of shit…

    “French literature is the protagonist of the festival organized by Ambasciata di Francia and Institute Français. Starting from Rome on 25th February to stop in 16 Italian towns.”

    http://www.fsnews.it/cms-file/allegati/fsnews/la_freccia_Febbraio_2013.pdf

  5. Questo purtroppo è l’ennesimo esempio per cosa succede quando le aziende risparmiano dal lato sbagliato. Noi traduttori professionisti dobbiame sempre lottare per farci valere e difendere i nostri prezzi, spesso considerati “alti” (tanto l’inglese lo sanno tutti!). Purtroppo le aziende non considerano la pessima immagine che danno di se e inoltre i costi aggiuntivi per revisionare (o in questo caso rifare) la traduzione. Tutto questo potrebbe essere evitato con una cultura mirante alla qualità al posto del solito menefreghismo.

  6. Laura Scipioni says:

    Traduzioni del genere la dicono lunga sulla qualità di un’azienda…

  7. Anna Beroia says:

    “Al MADRE di Napoli il primo omaggio museale italiano a Sol LeWitt…” tradotto con “At the MADRE in Naples the first Italian *museum” dedicated to Sol LeWitt…” Urca! Un intero museo… Ma dai… nemmeno nel suo paese natale in Connecticut!

  8. Dax says:

    It’s great to know that I site like this exists. This shit has to stop… and this is a decent first step.

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